Arresto Cardiaco
La patologia
E' avvenuto un arresto cardiacoIl cuore in realtà non si "arresta" del tutto, ha un movimento inconsulto, velocissimo, si muove come un sacchettino pieno di vermi, in termine medico si dice che il cuore fibrilla e Fibrillazione Ventricolare è chiamata la patologia che ha come effetto il mancato apporto di sangue (e ossigeno) in tutto il corpo.
Questo movimento dura per alcuni minuti prima che il cervello ormai privo di ossigeno faccia sì che il cuore si arresti completamente.
In pochi istanti si passa da uno stato di benessere alla Morte (prima apparente e poi definitiva), da qui il nome di Morte Improvvisa.
"La fibrillazione ventricolare è l'aritmia che, nel 90% dei casi, ferma il cuore.
Il cuore non si muove più (non si contrae) perché viene attivato troppo rapidamente (400/500 volte al minuto). ...Bastano pochi secondi di questa aritmia e la persona colpita perde conoscenza".
"Una volta che inizia questo evento bisogna intervenire al più presto, in quanto, ogni minuto, si perde il 10% di possibilità di salvare questa vita".
"Il problema è che un'ambulanza attrezzata, in una città media, ha un tempo di intervento medio non inferiore a 10 minuti, troppi per riprendere questi pazienti".
"Esiste oggi una novità tecnica, cioè un defibrillatore che è in grado di fare la diagnosi automaticamente e di dialogare con la persona che lo utilizza per guidarla nell'impiego".
(tratto da "La defibrillazione precoce sul territorio" prof. A. Capucci dott.ssa D. Aschieri_Arkè edizioni)
L’Arresto Cardiaco si verifica quando il cuore cessa di pompare sangue e la circolazione al cervello e al resto del corpo si blocca. Esso si manifesta improvvisamente e i segni caratteristici sono rappresentati dalla perdita di coscienza, dall’assenza di respiro e di segni vitali. La causa più frequente dell’Arresto Cardiaco è una aritmia chiamata fibrillazione ventricolare durante la quale il muscolo cardiaco si contrae in modo estremamente irregolare e caotico, risultandone di fatto una assenza di motilità delle pareti cardiache.
Fibrillazione ventricolare e conseguente arresto cardiaco sono nella maggioranza dei casi dovute all’ Infarto Miocardio Acuto. Tale evento si verifica quando una delle arterie coronarie che portano sangue al cuore si occlude e non è più in grado di portare nutrimento ed ossigeno in un determinato distretto cardiaco. Senza ossigeno il muscolo cardiaco inizia a soffrire (fino alla necrosi) provocando dolore ed altri sintomi. I segni di allarme dell’infarto sono spesso così tipici da essere inconfondibili.
Generalmente sono rappresentati da dolore costrittivo al centro del torace che dura da vari minuti a ore, talora irradiato ad entrambe le braccia, alla schiena, al collo, alla mandibola e allo stomaco. Al dolore toracico si possono associare difficoltà di respiro, sudorazione fredda, stanchezza ingiustificata, nausea e capogiri. In alcuni casi tuttavia l’infarto miocardico si manifesta con sintomi sfumati e lieve dolore toracico o malessere e la persona colpita spesso sottovaluta i sintomi ed aspetta troppo a lungo prima di chiedere aiuto.
L’ Infarto miocardico e l'Arresto Cardiaco che ne può conseguire, sono eventi che possono condurre a morte in pochi minuti. Ogni minuto di ritardo nel prestare soccorsi ad un paziente in arresto cardiaco determina una riduzione del 10% delle possibilità di sopravvivenza.
L’arresto cardiaco è l’effetto di una fibrillazione ventricolare , causata spesso da un infarto al miocardio, ma non solo. Tante possono essere le cause che possono condurre ad un arresto cardiaco: la malattia delle arterie coronarie (coronary artery desease) è la prima causa, ma anche fattori genetici predisponenti, droghe, malattie virali, scosse elettriche o traumi toracici (soprattutto per chi fa sport o lavori pesanti) possono generare un arresto cardiaco. Molto spesso gli incidenti sul lavoro sono dovuti a cadute e a traumi causati da perdita di coscienza da arresto cardiaco.
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