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News / 21/7/2011 -Il Defibrillatore non basta contro l'arresto cardiaco

Quando è nato Progetto Elisir, i più hanno sorriso pensando ad un progetto che si proponeva a far sì che il defibrillatore oltre ad esserci poi sia anche utilizzato... "le solite operazioni di marketing". Purtroppo il tempo ci dà ragione , vi sono esempi di defibrillatori mai utilizzati e spesso dimenticati (correlati da articoli sui giornali) ecco l'ennesimo esempio di soldi  spesi  ma i defibrillatori sono rimasti nelle loro custodie. E' necessario che la vita della defibrillazione (e non solo dei defibrillatori) sia seguita gestita  nel tempo, che i defibrillatori siano operativi. La prevenzione da arresto cardiaco si combatte con il  defibrillatore ma non solo , la buona volontà seppur necessaria e spesso indispensabile  non basta, non sprechiamo la generosità e l'intelligenza di chi si occupa degli altri , facciamo in modo che i progetti si realizzino
da WWW.BARLETTALIFE.IT 21 LUGLIO 2011. Giusy Del Salvatore. Defibrillatori da 270.000€ in farmacia: nessuno sa utilizzarliL'impegno finanziario della Asl inefficace per mancata preparazione dei farmacisti. Un testo di legge del 2001 regolamenta il loro utilizzo.
 REDAZIONE BARLETTALIFE Giovedì 21 Luglio 2011: In Europa, l'Italia è stata tra le prime nazionia legiferare in merito all'uso dei defibrillatori semiautomatici al di fuori dell'ospedale. Grazie al contributo della Società Civile organizzata e di numerosi pionieri della Medicina, nel 2001 è stata redatta la legge 120 che ha chiarito e regolamentato l'utilizzo di tale apparecchiatura. E così, seguendo l'esempio italiano, molte altre nazioni europee hanno legiferato in merito attrezzando strutture e ambulatori sanitari, strutture sportive, ludiche, centri commerciali, cinema, teatri, luoghi pubblici, navi, treni, aerei, etc. Con  il testo della legge 120 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 il 14 aprile 2001. Ora, questa premessa ci servirà a capire perché sono stati spesi 270.540,00 euro sul territorio della ASL BT. Sono stati consegnati esattamente 100 defibrillatori esterni semiautomatici (AED) fissi – Mod. Fred Easy On Line, compresi di Docking Station e Cassetta Schiller Aivia 100. I destinatari? Le farmacie di Barletta, Andria, Trani, Bisceglie, Canosa, Minervino, Spinazzola, San Ferdinando, Trinitapoli e Margherita di Savoia. Ulteriori defibrillatori sono stati consegnati presso 34 strutture sportive sparse sul territorio della ASL BT, 10 poliambulatori, 2 istituti penitenziari (Trani e Spinazzola), la Direzione Sanitaria Aziendale e l'INPS di Andria. Detto questo, c'è un problema. Per legge, il personale sanitario non medico è obbligato a seguire corsi di formazione specifici per l'attività di rianimazione cardio-polmonare. A Barletta ben 23 farmacie sono state fornite di defibrillatore semiautomatico ma nessun farmacista ha potuto seguire il corso di formazione poiché non è mai stato avviato. Di conseguenza le apparecchiature resteranno incellofanate finché i farmacisti non saranno legalmente abilitati all'utilizzo.

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