Progetto Elisir
Formazione
CORSI BLSD, BLS, FORMAZIONE USO AL DEFIBRILLATORE, CODICE BLU, FIRST RESPONDER, SIC, AHA, IRC, ERC, EMERGENZA, LINEE GUIDA, TRIAGE, ESECUTORE, AED,DEA,RETRAINING...Sei abilato a fare corsi BLSD e a rilasciare attestato che autorizzi l'uso del defibrillatore ai laici? Contattaci ed inviaci i tuoi dati, stiamo realizzando un database di tutti coloro i quali hanno questa abilitazione con il proprio raggio di azione di competenza territoriale . Questo strumento lo metteremo online in modo da realizzare un network utile sia a voi affinchè possiate nel futuro essere conosciuti e raggiunti dalla maggior parte degli utenti , che per gli stessi affinchè reperire un ente o una persona che faccia formazione non sia più un problema
La legge del 3 aprile 2001 nota anche come legge 120 stabilisce che è consentito l'uso del defibrillatore anche a personale non medico a patto che abbia ricevuto idonea formazione alla rianimazione cardiopolmonare che comunemente viene indicata con il termine di BLS-D le iniziali in inglese di Basic Life Support and Defibrillation tradotto nelle manovre Base per supportare (in Italiano non rende bene) la Vita compreso l'uso del defibrillatore.
I contenuti di questi corsi sono descritti dalle International Guidelines , Linee Guida Internazionali, che in sintesi descrivono le linee di condotta dei corsi (cosa fare , come massaggiare , le norme per soccorere il paziente colpito da arresto cardiaco). Queste Linee Guida sono redatte da un consesso di cardiologi e rianimatori specialisti sotto l'egida della più grande Associazione di Cardiologi e di pazienti cardiopatici con sede in USA: American Heart Association in breve AHA. Le linee guida AHA sono comunque, è bene ricordarlo, indicazioni non legge, tant'è che varie associazioni scientifiche Europee (ESC ILCOR) o Italiane (SIC, ANMCO; AIAC) possono in parte modificarle anche se poi la sostanza rimane la stessa.
E' necessario uno specifico approfondimento su questo tema intanto vari termini non sono noti ai più come codice blu ma non solo , spesso non si sa a chi rivolgersi per avere l'abilitazione ad usare il defibrillatore, non si conosce il costo i corsi , quando bisogna farli, tutto questo se unito a false informazioni, genera paura e incrina la volontà e scoraggia chi ha voglia di diventare un first responder (così si chiamano le persone abilitate all'uso del defibrillatore) .
Paure spesso immotivate generate dalla non conoscenza, o dalla paura di essere inadatti ad affontare chissà quale difficoltà nell'operare, cominciamo a sfatare alcune cattive credenze, intanto l'uso del defibrilaltore è una pratica che si impara in pochi minuti ( un lavoro dell'American Heart su bambini di 10 anni ha stabilito che il tempo medio per imparare l'uso del defibrillatore in questa popolazione era di 100 secondi) la maggior parte del tempo del corso (in genere dura 4 5 ore e ci si diverte oltre che imparare) viene impiegato per insegnare ed imparare il massaggio cardiaco e rudimenti di patologie cardiache, su come prevenirle e come riconoscere i sintomi.
Il corso dunque al di là dell'uso dl defibrillatore è di grande utilità personale e sociale , gli istruttori spesso sono sempre delle persone molto attente ai risvolti umani , chi svolge tale attività lo fa non per ottenere chissà quale beneficio economico, la vera motivazione è quella di far cultura e contribuire a ridurre le morti per arresto cardiaco.
Chi fa i corsi?
Sono varie associazioni profit o non profit , onlus o a fini di lucro, che si muovono all'interno del mondo dei corsi e che sono abilitati a rilasciare certificazioni all'uso del defibrilatore semiautomatico.
-Le Università spesso hanno dei gruppi di professionisti posti all'interno delle strutture cardiologiche o rianimatorie
-Associazioni Scientifiche come la SIC (Società Italiana di cardiologia), l'ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), AIAC (Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione)
-Associazione di professionisti Sanitari come l'IRC Italian Resiscitation Council, Acaya e tante altre sparse su tutto il territorio iItaliano
-associazioni onlus , prive di interesse conomico, la prima in Italia a fare i corsi ai laici sull'uso dei defibrillatori è stata il Progeto Vita. Oggi molte altre ne sono nate e chi opera è un volontario
-Strutture sanitarie pubbliche o meno come il 118 o la Croce Rossa Italiana
Di seguito vi daremo alcuni riferimenti cui ci si può rivolgere
Ma è vincolante sulla scelta del defibrillatore il parere di chi fa i corsi?
Assolutamente no, qualsiasi azienda ha ottenuto il marchio CE del suo prodotto ha il permesso legale di promuoverlo e venderlo con gli stessi diritti e pari dignità di tutte le altre aziende. I criteri di scelta si basano sui soliti criteri di scelta fruttodi un comportamento da "buon padre di famiglia": garanzia della azienda e garanzia commerciale del prodotto, semplicità d'uso vista la necesità di fare prsto e di superare emotività indotta dalla situazione, certificazioni internazionali che chiunque azienda può fornire, in grande considerazione va tenuta l'assistenza tecnica sul territoro ecc. senza dimenticare il prezzo anche se una vita "non ha prezzo".
Chi fa i corsi li organizza per qualsiasi apparecchio e di solito il livello professionale è molto alto.
Quanto costa un corso?
Il costo del corso è figlio di numerose variabili: numero di persone per ogni "isola" (l'isola è il gruppo di persone affidato ad un singolo operatore, mediamente sono 4 o 5 persone), il luogo dove si svolge (in sede della struttura che organizza il corso o a casa del cliente), la struttura organizzativa di chi fa il corso, oltre ovviamente alla qualità professionale e l'esperienza degli insegnanti. Comunque non sono sicuramente dei costi importanti.
Quanto dura un corso?
La durata del'abilitazione è di un anno, negli anni successivi si fanno i retraining, dei minicorsi della durata di un'ora (ma anche questo è un termine temporale assolutamente indicativo) con validità anche essi di un anno.
Ma cos'è un codice blu?
Sul codice blu si sentono varie versioni, spesso errate e spesso adducibili addirittura a servizi di Aziende Private nei confronti della pubblico: niente di più infondato, falso e penalmente perseguibile, il codice blu è un servizio del 118 attivo, di solito, in quei territori in cui operano i defibrillatori affidati a laici, a personale cioè non sanitario.
Direttamente da Wikipedia
Il metodo del triage (cioè la gestione del paziente nei pronto soccorso) usa un codice colore per rendere universalmente identificabile l'urgenza del trattamento per ogni singolo soggetto. Questo codice colore si compone, in ordine di gravità, di quattro classi: bianco, verde, giallo e rosso. Il colore nero, considerato successivo al rosso, non identifica uno stato di gravità, ma un soggetto deceduto).
| Codice Bianco | nessuna urgenza - il paziente non necessita del pronto soccorso e può rivolgersi al proprio medico. |
|---|---|
| Codice Verde | urgenza minore - il paziente riporta delle lesioni che non interessano le funzioni vitali ma vanno curate. |
| Codice Giallo | urgenza - il paziente presenta una compromissione parziale delle funzioni dell'apparato circolatorio o respiratorio, non c'è un immediato pericolo di vita. |
| Codice Rosso | emergenza - indica un soggetto con almeno una delle funzioni vitali (coscienza, respirazione, battito cardiaco, stato di shock) compromessa ed è in immediato pericolo di vita. |
In ambito ospedaliero possono essere utilizzati altri due colori:
| Codice Nero | il paziente è deceduto - Non Rianimabile / stato di massima allerta! |
|---|---|
| Codice Arancione | il paziente è contaminato |
Esiste anche il Codice Blu (Funzione vitale compromessa), che viene dato in ambito extraospedaliero dal personale di soccorso che sta attuando manovre di rianimazione quali il BLS (Basic Life Support) o la defibirillazione con defibrillatori automatici (DAE). Generalmente, un codice blu viene attivato in assenza del medico.
Quindi quando vi è una chiamata al pronto soccorso il centralino del 118 se percepisce che ci si trova di fronte ad un arresto cardiaco attiva oltre all'ambulanza anche i mezzi mobili dell'emergenza (polizia , vigili urbani , del fuoco...) o le postazioni fisse vicine all'indirizzo del paziente invitandole a recarsi lì per soccorrerlo con il proprio defibrillatore. Tutto questo viene fatto per cercare di accorciare i tempi di intervento.
Quando si attiva questa procedura si dice che si attiva il codice blu.
INDIRIZZI PER CHIEDERE INFORMAZIONI O ISCRIVERSI AI CORSI PER
OTTENERE L'AUTORIZZAZIONE ALL' USO DEL DEFIBRILLATORE
ANMCO Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
http://www.anmco.it/formazione/ProgrammaFormativo/corsi/
Segreteria Organizzativa I&C srl
Tel.
E-mail: posta@iec-srl.it
Fax 051/6142772
contatto diretto con:
Lombardia-Veneto Dottoressa Silvana Boni
silvana.boni@libero.it
Piemonte Dottoressa Brunella Demichelis
brunellademichelis@hotmail.com
Marche Dottor Mauro Persico
mauro_persico@fastwebnet.it
Emilia Romagna Dottor Alessandro Capecchi
acapecchi@tin.it
Dottor Gianluca Gonzi
ggonzi@ao.pr.it
ACAYA CONSULTING SpA
http://www.acaya.net/home.php?module=loadContenuto&idNav=15&Padre=15
Sede legale ed operativa:
Acaya Consulting S.p.A.
Via F. Cangiullo, 22/24 - 00142 ROMA
Tel.
Fax +39 06.59475330
E-mail: info@acaya.net
ProgettoVita
www.ilcuoredipiacenza.org/corsi.htm
http://www.progetto-vita.org/ rif.Dottoressa Daniela Aschieri
sede associazione : presso U.O. Cardiologia - Ospedale Guglielmo da Saliceto
via Taverna 49 29100 Piacenza Fax 0523/303225 email info@ilcuoredipiacenza.org
IRC Italian Resuscitation Council
http://www.ircouncil.it/reteformativa/
IRC - Via della Croce Coperta 11, 40128 - Bologna
Tel. Segreteria 051.4187643 Tel. Amministrazione 051.326955 Fax 051.4189693
Croce Rossa Italiana
http://www.cri.it/cms/search/search2.php
http://www.cri.it/struttura-territoriale.php
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