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08/04/2011 -Firma anche tu!

da CONACUORE

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L'uso dei defibrillatori semiautomatici (DAE) è stato autorizzato, anche per i soccorritori NON sanitari, dalla legge 3 aprile 2001 n° 120. A quella legge,semplice e duttile,non sono seguiti, per inerzie, pigrizie ed inadeguata comprensione del fenomeno i provvedimenti attuativi che negli altri Paesi costituiscono ormai precisi obblighi legali o morali. L'obiettivo è essere attrezzati ed organizzati per soccorrere efficacemente sul posto chi viene colpito da arresto cardiaco. Il tempo per salvare una persona colta da “morte improvvisa” è infatti, e purtroppo, assai breve: se non si presta soccorso entro i primi 5-6 minuti i danni al cervello, anche in caso di sopravvivenza, sono irreversibili. Ecco perché diventa fondamentale avere cittadini capaci di intervenire subito, nell’attesa che giungano le ambulanze. Per questo, all’estero, è normale trovare il defibrillatore nelle stazioni, sugli aerei, nelle palestre, nelle chiese, cinema ecc. L’apparecchio è costruito in modo da indicare con estrema precisione se ci vuole o no la scarica elettrica e "guida" il soccorritore con segnali visivi e sonori. Laddove, anche in Italia, le reti di defibrillatori e persone capaci di utilizzarli (per imparare a salvare una vita è sufficiente un corso di poche ore) sono state create e via via allargate, la sopravvivenza è aumentata in misura molto notevole. Prima della legge 120/2001 non si salvava praticamente nessuno (meno del 2% di questi sventurati); oggi, in alcune aree che si sono adeguatamente attrezzate, sono state raggiunte percentuali di sopravvivenza anche del 30! Ma le aree sono ancora poche e tutto è lasciato alla buona volontà individuale. In questi dieci anni quanti degli oltre 500.000 morti avrebbero potuto essere salvati? Il decreto del Ministero della Salute che 
integra e migliora la legge 120/2001, stanziando tra l’altro alcune prime risorse finanziarie per fare in modo che le singole Regioni potenzino le reti sopra descritte, è stato approvato oramai da mesi, ma non viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Perchè?!? Senza questo passaggio, il documento non entra in vigore. E intanto, continuano a morire 60 mila persone ogni anno, tra cui non pochi giovani.  Aiutateci, ve lo chiediamo con tutto il cuore, a fare in modo che questo spaventoso numero si riduca. 
FIRMATE ANCHE VOI!

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