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26/07/2010- Ancona:il defibrillatore è l'unico salva vita
Ancora Ancona : dopo la morte di un 38enne di alcuni giorni fa, lo scenario si ripete in un supermercato Auchan! Quanto bisogna attendere prima di una presa di coscienza civile e politica del problema? Perchè attendiamo inermi di fronte ad una strage evitabile?Da "Il Giornale" del 25 luglio 2010 pag. 32 :
«Quante morti si potrebbero evitare se gli spazi pubblici fossero dotati di defibrillatori automatici». Questo il commento a caldo del professore Alessandro Capucci alla notizia dell’ennesimo decesso avvenuto nei grandi magazzini Auchan di Ancona. Laurea a Bologna e una vita spesa nella ricerca e nella cura delle malattie cardiache, Capucci è direttore della clinica di cardiologia dell’università di Ancona presso l’Ospedale Le Torrette. «In caso di malore e di arresto cardiaco, ogni paziente – afferma - è a rischio di morte o di danni permanenti se non si interviene subito, entro i primi cinque minuti. É molto difficile che in una città l’ambulanza possa intervenire entro quel tempo. Ma se ci fosse un defibrillatore automatico, che ormai per legge può essere utilizzato anche da personale non medico, il paziente verrebbe rianimato, il sangue continuerebbe a scorrere e il cervello sarebbe irrorato». Il professor Capucci è riconosciuto tra i maggiori esperti di fibrillazione atriale e scompenso cardiaco ed ha contribuito al varo della legge che consente a tutti i cittadini italiani l’uso del defibrillatore in caso di bisogno. Questo dispositivo salva vita è estremamente semplice e si attiva solo se necessario.Il professor Capucci ha dato vita alla fondazione: «Ancona: Cuore É Vita».
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professor Alessandro Capucci
